Che cosa misura la classe energetica?
La scala dell’APE va da A4, la classe più efficiente, a G. Il riferimento principale è l’EPgl,nren, l’indice di prestazione energetica globale non rinnovabile: esprime il fabbisogno annuo di energia primaria non rinnovabile per i servizi considerati nel calcolo, rapportato alla superficie.
La classe si determina confrontando la prestazione dell’immobile con quella di un edificio di riferimento. Non esiste una tabella unica di consumi assoluti che assegni sempre la stessa classe a qualsiasi casa.
Pareti, tetto e pavimenti
L’involucro separa gli ambienti climatizzati dall’esterno, dal terreno e dai locali non riscaldati. Materiali, spessori e isolamento influenzano gli scambi di calore. Contano anche i ponti termici, cioè i punti in cui il calore passa più facilmente, come alcuni giunti tra strutture.
La superficie esposta e la posizione dell’appartamento fanno parte della valutazione: un ultimo piano sotto una copertura poco isolata ha condizioni diverse da un’abitazione circondata da locali riscaldati. La sola metratura non permette di assegnare una classe.
Finestre, vetri ed esposizione
Non conta soltanto avere il doppio vetro. Vanno considerate le prestazioni dell’intero serramento, il telaio, le dimensioni delle finestre e i cassonetti. Orientamento, ombreggiamenti e schermature influiscono inoltre sugli apporti solari e sui fabbisogni stagionali.
Riscaldamento, raffrescamento e acqua calda
Caldaia, pompa di calore e altri generatori incidono insieme alla distribuzione, alla regolazione e agli accumuli. Anche la produzione di acqua calda sanitaria e gli altri servizi energetici presenti partecipano al calcolo secondo le regole applicabili.
Per questo sostituire un generatore può migliorare la prestazione, ma il risultato dipende dal sistema nel suo insieme e dalle caratteristiche della casa.
Fotovoltaico e altre fonti rinnovabili
Fotovoltaico e solare termico possono contribuire a ridurre il fabbisogno di energia primaria non rinnovabile. L’effetto sulla classe dipende dalla produzione utilizzabile per i servizi valutati e dall’integrazione con gli impianti. La presenza dei pannelli non garantisce automaticamente la classe A.
La bolletta determina la classe?
No. L’APE considera un uso standard dell’immobile. Le bollette dipendono anche da quante persone abitano la casa, dalle loro abitudini e dai prezzi dell’energia. Nelle abitazioni, elettrodomestici come frigorifero e lavatrice non determinano la classe dell’APE.
Da dove iniziare per migliorare?
Parti dalle raccomandazioni dell’attestato e chiedi al tecnico di confrontare gli interventi possibili. Infissi, isolamento e impianti vanno valutati insieme: il salto di classe va calcolato sul caso concreto, prima di promettere un risultato o scegliere i lavori.
